«Estetica Luna, buongiorno! Sono Giulia, l'assistente virtuale. Come posso aiutarla?» La presentazione è sempre questa, e non si toglie: la legge europea sull'intelligenza artificiale chiede che chi parla con una macchina lo sappia.
Nella pratica è un vantaggio. Chi chiama non si sente preso in giro, sa che può chiedere una persona in qualsiasi momento, e apprezza che qualcuno risponda alle otto di sera invece della segreteria.
Il nome lo scegliete voi: di serie si chiama Giulia, ma può chiamarsi come volete. Anche la voce si sceglie dal pannello, e si prova dal computer prima di accendere il telefono.